La nuova legge in materia di cyberbullismo, intervista a Mauro Alovisio

Il 17 Maggio 2017 la Camera dei Deputati italiana è stata una delle prime in Europa ad aver approvato una legge contro il cyberbullismo.

Mauro Alovisio, avvocato esperto in diritto delle nuove tecnologie e protezione dei dati personali, è uno dei referenti scientifici del corso di CFIScuola e ha partecipato ai lavori preparatori per l’approvazione del Ddl 1261/17 sul cyberbullismo. Per fare chiarezza, gli abbiamo chiesto di spiegarci gli aspetti salienti.

Mauro, iniziamo con un breve commento alla legge?

La legge, frutto dell’iniziativa della senatrice prof.ssa Elena Ferrara, ha il merito di mettere al centro i ragazzi; è un ottimo punto di partenza per prevenire e contrastare il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo ed è la base per costituire un valido strumento di difesa.

Cyberbullismo: di cosa si tratta esattamente?

La legge introduce, per la prima volta nel nostro ordinamento, la definizione di cyberbullismo:  “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d'identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica […] diffusione di contenuti online aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”

Secondo la legge, quale sarà il ruolo della Scuola?

Viene previsto l’obbligo di individuare tra i docenti di ogni istituto un referente, che avrà il compito di coordinare le iniziative contro il cyberbullismo con lo scopo di prevenzione e di contrasto del cyberbullismo, collaborando con enti, polizia postale e associazioni del territorio di prevenzione e contrasto. Con questo provvedimento viene inoltre confermato e rafforzato il ruolo strategico della formazione del personale scolastico. CFIScuola in tal senso organizza il Corso on-line Bullismo e Cyberbullismo

Il Dirigente Scolastico ha degli obblighi?

Il dirigente scolastico dovrà informare tempestivamente le famiglie nel caso di episodi di cyberbullismo e attivare adeguate azioni educative.

E il MIUR?

Il Miur avrà il compito di predisporre, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, le nuove linee di orientamento e contrasto per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Queste includeranno la promozione di un ruolo attivo degli studenti e degli ex-studenti in attività di peer education e la previsione di misure di sostegno e di rieducazione dei minori coinvolti.  Le scuole dovranno inoltre prevedere moduli di educazione alla legalità e all’uso consapevole di internet.

Le istituzioni invece come si muoveranno?

Sono previste diverse attività come la costituzione di un tavolo di lavoro, la predisposizione di un piano integrato per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, la progettazione e la realizzazione delle campagne informative in materia e di un sistema di raccolta dei dati e monitoraggio del fenomeno del cyberbullismo.

Le vittime come possono difendersi ora?

È previsto, al fine di responsabilizzare i minori ultraquattordicenni, l’istituto giuridico dell’ammonimento del questore, già contemplato per il reato di stalking. Fino a quando non vi sia una querela o denuncia, nel caso di ingiuria, diffamazione, minaccia o trattamento illecito di dati personali via web, il cyberbullo responsabile della condotta illecita nel confronto di altro minorenne potrà essere ammonito dal questore con specifico invito a non ripetere gli atti vessatori. Il questore convocherà anche un genitore. Gli effetti dell'ammonimento, in ogni caso, cessano al compimento della maggiore età.

L’articolo 2 del decreto prevede un nuovo strumento di tutela per i ragazzi vittima del cyberbullismo: il minore sopra i 14 anni, vittima di cyberbullismo (o anche il genitore che ne fa le veci), potrà richiedere al gestore del sito internet, del social media o al titolare del trattamento di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti diffusi in rete. Nel caso di inerzia da parte del gestore nelle successive 48 ore, l'interessato potrà rivolgersi al Garante della privacy che interviene direttamente entro le successive 48 ore.

Come descriverebbe il Corso on-line sul Cyberbullismo di CFIScuola?

Il corso di formazione on-line è innovativo in quanto è coerente con le nuove istanze preventive introdotte dalla legge. Esso prevede, attraverso il gioco, le video-lezioni e i materiali didattici,  il coinvolgimento e l’educazione dei ragazzi attraverso un uso responsabile e consapevole di internet e dei nuovi media e una formazione completa e partecipata dei docenti (e genitori), soprattutto nell'ottica di individuare il referente della Scuola.

VAI AL CORSO ON-LINE BULLISMO E CYBERBULLISMO